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Filippo Tommaso Marinetti e Napoli

Pubblicato in data 14 ott 2026
Ultima Revisione in data 14 ott 2026

Filippo Tommaso Marinetti e Napoli (affascinante pigiatura di cuori) lezione a due voci (narrazione di Vincenzo De Luca, fonti letterarie lette da Stefano Sarcinelli)

“Filippo Tommaso Marinetti e Napoli (affascinante pigiatura di cuori)” è una lezione a due voci (narrazione di Vincenzo De Luca, storico dell’arte, e fonti letterarie lette da Stefano Sarcinelli, attore) incentrata su un nucleo concettuale: il primo e più importante Movimento italiano delle Avanguardie storiche è inteso quale fenomeno che aveva a Napoli la sua culla ideale e antropologica preesistente. Il paradosso storico che l’evento vuole dimostrare è proprio questo, che la città partenopea, con l’energia del popolo e del Vesuvio, il caos cittadino quotidiano che si sublima nella festa di Piedigrotta quale inarrivabile forma d’arte, possedeva già geneticamente i requisiti del Movimento. Marinetti credeva in Napoli come la città più futurista d’Italia in quanto il Futurismo non lo subisce ma lo anticipa nell’estetica della frenesia, della mimica, dei sentimenti popolari, delle canzoni, della sfrontatezza intellettuale. Una sorta di anarchia creativa che Marinetti sintetizzerà nel Manifesto del 1909. Manifesto che ancora prima di essere stampato a Parigi in lingua francese, fu pubblicato su alcuni giornali napoletani. Così Marinetti parla di se stesso: Io mi dichiaro italiano perché di madre e padre milanese, nato ad Alessandria d’Egitto, allevato da nutrice sudanese, non posso veramente dirmi né veneziano, né triestino, né siciliano; ma mi accade di sentirmi fra di voi, a un tratto, napoletano di sentimenti, perfettamente napoletano, ed ho come voi un gesticolare eccessivo. Nella lezione, in occasione dei 150 anni dalla nascita del Nostro, si muovono vari personaggi attorno a Marinetti, da Salvatore Di Giacomo a Gabriele d’Annunzio, da Matilde Serao a Vincenzo Gemito, da Francesco Cangiullo a Raffaele Viviani, e vari punti e quartieri della città, dal centro storico a Mergellina, dal Vesuvio a Capri.

Tre sono gli appuntamenti calendarizzati: all’Hub-side nello spazio ipogeo della chiesa Collegiata di Somma Vesuviana - Na (sabato 24 ottobre alle ore 20), al Teatro d’Europa di Cesinali - Av (domenica 25 ottobre alle ore 18), alla Basilica della Pietrasanta in via Tribunali a Napoli (mercoledì 9 dicembre alle ore 17). Per quest’ultimo evento è prevista la collaborazione del liceo artistico Caravaggio di San Gennaro Vesuviano - Na (dirigente scolastico prof. Domenico Balbi), con istallazioni artistiche, riprese video, abiti storici, a cura dei docenti Luigi Albi e Antonio Teodorico Avello (Arti Figurative), Marco Domestico (Audiovisivo e Multimediale), Maria Rosaria Santin e Fabrizia Ferrenti (Design e Moda) e di un significativo numero di alunni.

 

 

 

 

 

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